Risposte alle 5 domande pubblicate in Il Giornale dell’Umbria in data 3 giugno 2009

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di Ufficio Stampa Lista Civica PERUGIA A CINQUE STELLE

Il presente comunicato stampa sviluppa gli argomenti proposti nelle 5 domande pubblicate in Il Giornale dell’Umbria in data 3 giugno 2009

In tema di attualità o meno del PRG, è evidente che la continua diminuzione di crescita demografica e la drastica riduzione del numero di studenti fuori sede che scelgono l’Università di Perugina per i proprio studi non giustificano l’accanimento edilizio degli ultimi dieci anni. Il fenomeno di numerosi appartamenti sfitti e le tante cubature di nuova costruzione invendute rispondono chiaramente al quesito: il piano regolatore non è più attuale, o forse non lo è mai stato, se questo è il risultato a cui ha portato.
Per quanto riguarda quindi il come dovrebbe essere contenuta l’espansione, la lista civica Perugia a Cinque Stelle, ritiene con fermezza che non si debba trattare di una ulteriore colonizzazione di terreni agricoli destinati improvvisamente all’edilizia, quanto piuttosto del recupero e della ristrutturazione degli immobili già esistenti. Si deve purtroppo arrivare a credere che questo surplus di cemento sia stato dettato dalla cieca considerazione degli enormi incassi che ne sono conseguiti per l’Amministrazione e il suo bilancio sofferente: tasse, imposte oltre gli oneri di urbanizzazione, i quali ultimi sono utilizzati per il 50% a copertura di spese correnti, anziché a finanziamento delle relative opere, che renderebbero più vivibili i nuovi quartieri.
Lo sfruttamento abnorme della cubatura, le reiterate varianti, la partenza di cantieri per centri residenziali e commerciali negli ex polmoni verdi della città e la messa in un angolo di tutti quegli spazi e piccole attività che costituiscono il vero collante collettivo della nostra società - hanno provocato negli anni un deterioramento progressivo della qualità della vita nella nostra città.
Il c.d. “nodo di Perugia”, in questo quadro già emergenziale, costituirà per il nostro territorio un devastante attacco finale, che terminerà quell’opera di spersonalizzazione e brutalizzazione della città che i nostri “amministratori” hanno perseguito già da diversi anni.
La costruzione di due importanti assi viari a quattro corsie nei dintorni dell’Ospedale, darà infatti un impulso decisivo alle pressioni dei costruttori e provocherà l’immancabile “sblocco” di ettari ed ettari di suoli, oggi fertili terreni agricoli..
Per quanto riguarda lo spostamento dei perugini verso Corciano e la sua area commerciale per fare shopping, è necessario premettere che tale stato di cose è frutto dello svuotamento e dell’isolamento che ha subito il centro storico di Perugia a causa delle scelte politiche degli ultimi anni. Anche l’ultimo baluardo della felice e vivace imprenditoria perugina, la dolciaria Piselli, a breve sposterà i suoi uffici e la fabbrica a Pierantonio. E’ ovvio che per ridare vigore al commercio all’interno del comune di Perugina non è necessario inventare o costruire nuovi centri commerciali, ma ridare respiro alle attività che già esistono o che a fatica sopravvivono.
Lo sportello unico delle attività produttive e edilizie è uno strumento e, come tale, un braccio operativo dell’amministrazione. Non è pertanto con tale sportello che si può incidere su quanto accade nel territorio, quanto piuttosto cambiando il “cervello” che lo comanda.
Riteniamo che i cittadini debbano dire basta a tutto questo. Dobbiamo fermarci con la nuova edilizia e puntare interamente sulla riqualificazione del vecchio, soprattutto di quei quartieri che troppo stanno soffrendo l’attuale politica di scellerata espansione.

Lo strumento del referendum dovrà servire ad abrogare il presente piano regolatore e il nuovo piano dovrà essere deciso dai cittadini, riuniti in assemblee di quartiere e coordinati dalla Giunta Comunale.

Ufficio Stampa Lista Civica PERUGIA A CINQUE STELLE

Perugia, 4 giugno 09