Riflessioni sulla Scuola: dialetto e religione, le ultime "sfide"
Lunedì 24 Agosto 2009 00:00
Nel 1975, dalle colonne del “Corriere della Sera”, Pasolini lanciava la sua ennesima provocazione: l’abolizione della scuola obbligatoria fin quando non fossero giunti tempi migliori. Se avessimo seguito quel consiglio probabilmente la nostra scuola sarebbe ancora chiusa.
I tempi che si preannunciano non sono dei migliori grazie alle entusiastiche proposte di riforma portate avanti dai “nostri” (ma non troppo) ministri. una tra le ultime idee è stata lanciata dal noto pedagogo Umberto Bossi che propone lo studio dei dialetti nelle scuole.
Come se non bastassero queste geniali proposte, il ministro Mariastella Gelmini (seguendo le orme del suo predecessore Fioroni), propone nuove regole per la valutazione dello studente, tra le quali l’assegnazione di crediti all’insegnamento della religione cattolica. Praticamente, se ciò venisse attuato, la frequenza all’ora di religione potrebbe permettere ai ragazzi di aggiudicarsi qualche punticino di credito in più. Lo scorso 17 Luglio, il Tar del Lazio aveva estromesso questa disciplina dal computo del credito ai fini della formulazione del voto di maturità. Questo semplice provvedimento aveva l’obbiettivo di evitare discriminazioni nei confronti di coloro che, per motivi religiosi o personali, non si avvalevano del suddetto insegnamento. Nella nota del ministro, immediatamente schieratasi al fianco della Cei, si legge: “I principi cattolici , che sono patrimonio di tutti, vanno difesi da certe forme di laicità intollerante che vorrebbero addirittura impedire la libera scelta degli studenti e delle loro famiglie di seguire l'insegnamento della religione. Per questo ho deciso di ricorrere al Consiglio di Stato contro la decisione del Tar”. La frase si commenta da sola.
Quindi mentre gli altri studenti frequentano attività extra-scolastiche, sicuramente meno nobili ed istruttive come un giornalino scolastico o attività teatrali e sportive, ad alcuni basterà solo seguire assiduamente l’ora di religione cattolica… ed anche i vescovi sono accontentati!
LaperugiachevogliAmo


