Martedì Ago 14

Sicurezza?

Venerdì 10 Luglio 2009 15:52
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Le norme approvate dal Parlamento in materia di sicurezza includono la legalizzazione delle ronde. Un fatto gravissimo per il nostro paese. Il fallimento dello stato e della politica contro la criminalità. La politica cerca consensi assecondando l'esasperazione dei cittadini ma è incapace ed assente quando si tratta di prendere decisioni che risolvono il problema non il sintomo della malattia.

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La vittoria silenziosa

Giovedì 11 Giugno 2009 07:24
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di Ufficio Stampa Lista Civica PERUGIA A CINQUE STELLE

Non ci resta che proclamare a gran voce il grande risultato ottenuto e ringraziare i 1642 elettori che hanno creduto e continueranno insieme a noi a credere nel rinnovamento, in una gestione “pulita” degli interessi comuni.

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Risposte alle 5 domande pubblicate in Il Giornale dell’Umbria in data 3 giugno 2009

Giovedì 04 Giugno 2009 10:30
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di Ufficio Stampa Lista Civica PERUGIA A CINQUE STELLE

Il presente comunicato stampa sviluppa gli argomenti proposti nelle 5 domande pubblicate in Il Giornale dell’Umbria in data 3 giugno 2009

In tema di attualità o meno del PRG, è evidente che la continua diminuzione di crescita demografica e la drastica riduzione del numero di studenti fuori sede che scelgono l’Università di Perugina per i proprio studi non giustificano l’accanimento edilizio degli ultimi dieci anni. Il fenomeno di numerosi appartamenti sfitti e le tante cubature di nuova costruzione invendute rispondono chiaramente al quesito: il piano regolatore non è più attuale, o forse non lo è mai stato, se questo è il risultato a cui ha portato.
Per quanto riguarda quindi il come dovrebbe essere contenuta l’espansione, la lista civica Perugia a Cinque Stelle, ritiene con fermezza che non si debba trattare di una ulteriore colonizzazione di terreni agricoli destinati improvvisamente all’edilizia, quanto piuttosto del recupero e della ristrutturazione degli immobili già esistenti. Si deve purtroppo arrivare a credere che questo surplus di cemento sia stato dettato dalla cieca considerazione degli enormi incassi che ne sono conseguiti per l’Amministrazione e il suo bilancio sofferente: tasse, imposte oltre gli oneri di urbanizzazione, i quali ultimi sono utilizzati per il 50% a copertura di spese correnti, anziché a finanziamento delle relative opere, che renderebbero più vivibili i nuovi quartieri.
Lo sfruttamento abnorme della cubatura, le reiterate varianti, la partenza di cantieri per centri residenziali e commerciali negli ex polmoni verdi della città e la messa in un angolo di tutti quegli spazi e piccole attività che costituiscono il vero collante collettivo della nostra società - hanno provocato negli anni un deterioramento progressivo della qualità della vita nella nostra città.
Il c.d. “nodo di Perugia”, in questo quadro già emergenziale, costituirà per il nostro territorio un devastante attacco finale, che terminerà quell’opera di spersonalizzazione e brutalizzazione della città che i nostri “amministratori” hanno perseguito già da diversi anni.
La costruzione di due importanti assi viari a quattro corsie nei dintorni dell’Ospedale, darà infatti un impulso decisivo alle pressioni dei costruttori e provocherà l’immancabile “sblocco” di ettari ed ettari di suoli, oggi fertili terreni agricoli..
Per quanto riguarda lo spostamento dei perugini verso Corciano e la sua area commerciale per fare shopping, è necessario premettere che tale stato di cose è frutto dello svuotamento e dell’isolamento che ha subito il centro storico di Perugia a causa delle scelte politiche degli ultimi anni. Anche l’ultimo baluardo della felice e vivace imprenditoria perugina, la dolciaria Piselli, a breve sposterà i suoi uffici e la fabbrica a Pierantonio. E’ ovvio che per ridare vigore al commercio all’interno del comune di Perugina non è necessario inventare o costruire nuovi centri commerciali, ma ridare respiro alle attività che già esistono o che a fatica sopravvivono.
Lo sportello unico delle attività produttive e edilizie è uno strumento e, come tale, un braccio operativo dell’amministrazione. Non è pertanto con tale sportello che si può incidere su quanto accade nel territorio, quanto piuttosto cambiando il “cervello” che lo comanda.
Riteniamo che i cittadini debbano dire basta a tutto questo. Dobbiamo fermarci con la nuova edilizia e puntare interamente sulla riqualificazione del vecchio, soprattutto di quei quartieri che troppo stanno soffrendo l’attuale politica di scellerata espansione.

Lo strumento del referendum dovrà servire ad abrogare il presente piano regolatore e il nuovo piano dovrà essere deciso dai cittadini, riuniti in assemblee di quartiere e coordinati dalla Giunta Comunale.

Ufficio Stampa Lista Civica PERUGIA A CINQUE STELLE

Perugia, 4 giugno 09

Umbria: da cuore verde d’Italia a lavanderia di Cosa Nostra

Venerdì 22 Maggio 2009 15:22
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di Ufficio Stampa Lista Civica PERUGIA A CINQUE STELLE

Proposte e strumenti per impedirne “la trasformazione”

L’Umbria è finita sotto inchiesta, per infiltrazioni criminali, questo perchè “..l’Umbria non è più un’isola felice: commercio, appalti, usura, edilizia sono settori a rischio di infiltrazioni criminali”, lo ha detto Federico Centrone, capo  della Direzione distrettuale antimafia, che ha partecipato alla commissione d’inchiesta del Consiglio regionale. 
E l’Italia sta perdendo un altro organo vitale, il cuore, che un tempo era verde e pulito, oggi grigio e torbido. Torbide storie si affacciano nella nostra regione. Storie di mafie, di Cosa Nostra. E dalle parole del Magistrato veniamo a conoscenza che “..affiliati della Camorra campana legati ai clan dei Casalesi ..sono residenti in Umbria”. Sono diventati cittadini dei nostri Comuni, sono diventati nostri concittadini.  Eh sì!  Perché le Mafie hanno scelto l’Umbria come loro lavanderia: utilizzano le attività lecite nel nostro territorio “per ripulire il denaro sporco ed occultarne la provenienza”. Si vede che la sciacquatura in Tevere, Nera, Topino, ecc., rende i panni più puliti.
Ma ecco il passaggio più saliente e allarmante dell’intervento del Magistrato “le infiltrazioni attecchiscono meglio dove c’è maggiore predisposizione alla corruzione da parte dei pubblici ufficiali”. E allora noi della Lista Civica “Perugia a cinque stelle- beppegrillo.it”, vorremmo rompergli il giochino, manomettendo gli ingranaggi di lavatrici e lavatoi. Iniziando dal basso, dal riprenderci il nostro comune.
La nostra ricetta per curare la cardiopatia dell’Italia causata da infiltrazioni criminali nel suo cuore verde umbro è semplice, bastano due pillole: trasparenza e partecipazione. Ecco le “modalità di somministrazione”:
- Pubblica amministrazione trasparente, come una casa di vetro, attraverso l’utilizzo di internet e della rete: prevedere la pubblicazione mensile on-line di tutti gli stipendi percepiti dai pubblici rappresentanti, sommando per ogni singola persona tutti i flussi di reddito di natura politica (incarichi elettivi, partecipazioni a commissioni, incarichi politici presso altre società partecipate, ecc.), nonché tutti gli incarichi in enti a partecipazione pubblica o mista. Limitare (eliminandolo laddove possibile) il ricorso a società partecipate, riportando all’interno dei Comuni la gestione dei servizi pubblici. Mettere on-line ogni atto, appalto e subappalto per poter controllare, capire, informarsi direttamente. Consigli comunali pubblici in diretta streaming via Internet; punti di accesso alla Rete nei posti pubblici, promuovendo corsi di informatizzazione; progetti di Giunta aperti ai cittadini con il web. Ogni progetto della Giunta, durante l'arco di tempo del passaggio tra Commissione e Consiglio Comunale, sarà pubblicato sul portale del Comune in un apposito servizio denominato "Progetti Aperti - Governo dei cittadini" dove i cittadini potranno lasciare commenti e lanciare proposte migliorative.
- Partecipazione: attuare la  democrazia partecipata, che parta dal basso, dal rapporto diretto tra noi cittadini. Il sistema delle deleghe ha finito per portare alla creazione di  gruppi di potere e di interessi criminali. E la cosa pubblica è diventata Cosa loro. Delegare senza partecipare non è democrazia. E’ menefreghismo civico! Tra gli strumenti per attuare la democrazia partecipata proponiamo il Bilancio Partecipativo, quale metodo innovativo di gestione del bilancio di una città, per coinvolgere la cittadinanza sulle scelte comunali di politica finanziaria.
Il bilancio partecipativo:
- impegna gli amministratori a dialogare con i cittadini e a ricercare da loro idee e proposte;
- incrementa la trasparenza e il controllo, anche in relazione all’assegnazione di lavori e appalti;
- incoraggia la coesione comunitaria, facendo avvicinare persone di diverse etnie, ceti sociali ed età, le fa discutere e deliberare assieme, crea nuove reti di conoscenza e solidarietà;
- aumenta la comprensione civica dei cittadini.

Concreti strumenti di buon senso e buon governo per levare i lavandieri  dalla nostra regione, e da quest’Italia, ormai cardiopatica.

Ufficio Stampa Lista Civica PERUGIA A CINQUE STELLE

Perugia, 22 maggio 09

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