Qualcosa sulla DeCrescita

Cosa si intende per DECRESCITA?
Per capire dovremmo farci la domanda opposta. Cosa significa CRESCERE? Pensiamo ad un bambino, alla sua crescita. Possiamo considerare questa fase fisica della sua vita come ad un tempo di arricchimento in cui crescono le sue membra a causa di informazione predeterminate che stabiliscono fino a che punto esso dovrà essere alto, grasso, e le proporzione che il suo corpo deve avere. Quindi la sua crescita è limitata ad una misura che raggiungerà in un tempo preciso. Di pari passo la crescita psicologica raggiungerà il suo massimo per essere in grado di elaborare comportamenti e modificarli. La crescita quindi è limitata ed è sostenibile fino a che essa è in funzione dello scopo da raggiungere e lo scopo è: terminare la crescita. Crescere oltremodo significherebbe produrre mostruosità inadeguate alla vita. Noi NON possiamo NON smettere di crescere. Se la compagine dove l'uomo si configura è questa...perchè le risorse dovrebbero essere illimitate? Esse infatti non lo sono. Le risorse sono utilizzabili , riutilizzabili e ridistribuibili ma non infinite. Posso adesso rispondere al quesito “cosa si intende per decrescita?”
-Smettere di crescere, in quanto, per noi, non può più essere sostenibile rispetto alle risorse. Non esiste crescita sostenibile oltre un punto limite che abbiamo superato di gran lunga.
-Smettere di sprecare risorse e promuoverne il riutilizzo, riciclo.
-Considerare il consumo sfrenato una forma di droga sociale che induce, in generale, lo scadimento di ricchezze più essenziali come la qualità della vita, e sottovaluta le reazioni degli esclusi, come la violenza nella periferie o il risentimento contro gli occidentali nei paesi esclusi dallo sviluppo economico di tipo occidentale.
-Considerare che esistono altre forme di ricchezza sociale, come la salute degli ecosistemi, la qualità della giustizia, le buone relazioni tra i componenti di una società, il grado di uguaglianza, il carattere democratico delle istituzioni, e così via. La crescita della ricchezza materiale, misurata esclusivamente secondo indicatori monetari può avvenire a danno di queste altre forme di ricchezza.
MA DI COSA ABBIAMO VERAMENTE BISOGNO?
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Salvaguardare relazioni umanitarie dove non ci siano rapinatori di materie prime(vedi uranio, vedi petrolio e molto altro) ed usurpatori di ecosistemi salubri (vedi disastri ambientali, inquinamenti,)
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Utilizzare esclusivamente fonti rinnovabili per produrre energia
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Riciclare ogni materia prima per riutilizzarla
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Riportare la nostra agricoltura alla biodiversità e alla produzione biologica
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Considerare che ogni risorsa vitale è “bene comune” ed in nessun modo “ bene privato”
Per rispondere alla domanda “di cosa abbiamo veramente bisogno?”....abbiamo bisogno di VIVERE in un sistema sano per tutti e l'unica speranza è salvare ciò che abbiamo, non c'è via d'uscita o saremo morti, alcuni di fame altri di malattie, altri di delirio di crescita smisurata. Molte società occidentali moriranno di vecchi perché non ci sarà più nulla da lasciare ai giovani che non ci saranno. Sostenere la crescita di un nuovo bambino sarà impossibile in termini economici e di energie.
CHI CREDE E SOSTIENE LA DECRESCITA CREDE IN TUTTO QUESTO E PROPONE SISTEMI DI VITA NUOVI CHE CONTROLLANO I CONSUMI FINO AL NECESSARIO, DECRESCENDO IN TUTTE LE COSE INUTILI E SUPERFLUE.
CRESCERE E' SOLO DECRESCITA
Il movimento di decrescita contemporaneo affonda le sue radici nei movimenti contro l'industrializzazione del XVIII secolo, sviluppati in Gran Bretagna da John Ruskin ed il movimento Arts and Crafts (1819-1900), negli Stati Uniti da Henry David Thoreau (1817-1862) ed in Russia da Leo Tolstoy (1828-1911).Propriamente, il concetto di "decrescita" compare durante gli anni '70 dietro proposta del thinktank detto Club di Roma contemporaneamente a quella di alcuni intellettuali, tra i quali Nicholas Georgescu-Roegen, Jean Baudrillard, André Gorz e Ivan Illich, tutti con posizioni molto simili a quelle di Serge Latouche ed altri economisti contemporanei. Inoltre gli scritti del Mahatma Gandhi contengono simili principi, in particolare riguardo al concetto di Semplicità volontaria. In Italia troviamo Maurizio Pallante, Massimo Fini, Mauro Bonaiuti, Paolo Gabrini e Claudio Vitari.
domenica 6 giugno 2010
12.00 - 23.30 Pian di Massiano- Percorso verde - nei pressi del tiro con l'arco
....Liberi cittadini organizzano: picnic decrescita felice..
Decrescita e stili di vita. Responsabilità individuale per aumentare il benessere comune.
Un pic nic per vivere la nostra città in modo ecologico, per fare nuovi amici, scambiare idee, per il bene comune.
Sopravvivere Senza Petrolio : l'esperienza di Cuba
L'isola caraibica, sin dalla presa del potere da parte di Fidel Castro e dei suoi rivoluzionari, ha goduto dell'enorme aiuto dell' ex. Unione Sovietica. Forniture regolari ed economiche di petrolio, generi alimentari, farmaci, fertilizzanti e pesticidi per l'agricoltura, hanno sostenuto l'economia cubana per tre decenni ( 1960 -1990 ). Inoltre l' Unione Sovietica acquistava dall' Isola la canna da zucchero ( maggior produttore al livello mondiale ) al doppio del valore di mercato.
Tanto per capire quanto le conseguenze del crollo sovietico sull'economia di Cuba furono devastanti, citiamo alcuni dati; dall'oggi al domani l' Isola si ritrovò con l'80% delle importazioni e delle esportazioni in meno, 90% di petrolio in meno, 50% in meno di medicinali e cibo e l' 88% dei fertilizzanti in meno. Il PIL calò in breve tempo del 34%, l'apporto calorico pro capite calò da 2.908 a 1.863 calorie/giorno in 5 anni e in media i cubani persero in media circa 10 kg a testa.
Cosa ha fatto il governo Cubano? A posteriori possiamo dire tranquillamente che le scelte furono molto appropriate anche se nell'immediato portarono a gravi problematiche interne e a forti critiche dai paese a economie basate sul consumismo. Ma vediamo nel dettaglio le scelte governative:
1) Limitazione del consumo energetico: conseguenza diretta frequenti blackout, per questo, pannelli fotovoltaici su tetti di scuole e ospedali ( in mancanza di energia avevano comunque generatori ), questi servizi rimangono gratuiti per tutti;
2) Razionalizzazione del cibo : razioni alimentari garantite solo per anziani, donne in gravidanza e bambini;
3) Riforma agraria : parcellizzazione di grosse fattorie governative da distribuire gratuitamente a chi ne facesse richiesta; con stanziamento di fondi per stimolare l'abbandono della città e favorire il ritorno alla campagna : senza più fertilizzanti si ritornò all'agricoltura naturale ( sovesci, rotazioni e uso di letame e compost ), vengono reclutati i “vecchi” contadini ( aspetto sociale ), ri-nascita delle attività artigiane come calzolaio, maniscalco, fabbro ecc ( conseguente calo della disoccupazione ) ad oggi il cibo naturale a Cuba è dell' 80%;
4) Campagna per favorire l'uso dei mezzi pubblici, acquisto di oltre un milione di biciclette con distribuzione gratuita, concessione di licenze di trasporto anche per carrozze trainate da animali : prima conseguenza, diminuzione dell'inquinamento ;
5) Permessi per la nascita dell'agricoltura urbane ( esclusi allevamento per problemi igenici ) : nascita dei mercatini urbani, nasce così anche un ministero dell'agricoltura urbana, vengono assegnati 1500mq a chi ne fa richiesta ( presi da giardini pubblici, aree non utilizzate, aiuole, terrazzi,ecc ), ottenendo così la vera filiera corta,
6) Nasce la produzione di bioetanolo : dagli scarti della canna da zucchero.
Altri dati : nel 2007 ( fonte CIA ) negli USA il reddito medio era di 44.000$ a Cuba 4.000$, ciò nonostante la mortalità infantile negli USA risultava del 6,37% contro il 6,04% di Cuba, aspettativa di vita 78 anni contro 77,08 e mentre la disoccupazione negli USA era del 4,08% mentre a Cuba si aveva l' 1,9% ( oggi gli USA hanno una disoccupazione del 8,8% mentre a Cuba il valore è stabile all' 1,9% , media Italia 8,3%, media Europa 9% ) .
Questa esperienza ci dovrebbe insegnare che prima di tutto si devono ridurre i consumi, poi è possibile anche risolvere gli altri problemi.
Articolo tratto da “ The power of community. Vivere senza petrolio. L'esperienza di Cuba. ”
Escursione a Montarale
Ora: 8.40 - 18.00
Luogo: Montarale
Descrizione:
Ore 8.50 Ritrovo a Tavernelle presso il parcheggio delle piscine e partenza per il casale.
Ore 9.30 Ritrovo al casale di Montarale, registrazione e preparazione per la passeggiata.
Ore 10.00 Partenza per l’escursione.
Ore 13.30 Rientro e pranzo (compreso nella quota)
Ore 15.00 Giochi per i più piccoli e varie attività per i grandi, oltre al relax s’intende.
L’escursione è per tutti, portare indumenti comodi, scarpe da ginnastica e non dimenticate la borraccia, anzi le borracce, al casale troverete la splendida acqua del Casale, nella quota sarà compresa una merenda per i più piccoli, pane marmellata e frutta.
La durata dell’escursione è di circa un’ora, faremo una pausa sui prati di Montarale per la merenda poi torneremo al casale.
Durante l’escursione potrete ammirare le meraviglie della primavera, le meravigliose orchidee spontanee, piante officinali e se siamo fortunati gli animaletti del bosco.
Durante l’escursione saremo accompagnati da Riccardo, appassionato botanico, ci aiuterà a riconoscere le tante piante del bosco e ci racconterà tante piccole storie su di esse, vedrete sarà molto divertente, sia per i grandi che per i piccini. Se qualcuno non volesse partecipare all’escursione e desiderasse trattenersi al casale, dovrà cortesemente comunicarlo in anticipo.
Adulti: € 25 Bambini: primo figlio € 10 altri figli € 5
Maria Luigia tel . 347.0479562
Michele 339.4576868
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