Mercoledì Dic 12

Piero Calamandrei in difesa della scuola Pubblica

Mercoledì 23 Giugno 2010 08:28
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Roma, 11 febbraio 1950

Piero Calamandrei (Firenze, 21 aprile 1889 – Firenze, 27 settembre 1956) è stato un giornalista, giurista, politico e docente universitario italiano; cos' scrisse...


<< Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito?
Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci).
Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito.
Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata.
Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina.
L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette.
Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico
>>.


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Pic-nic 6 giugno - DeCrescita

Mercoledì 09 Giugno 2010 11:41
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Qualcosa sulla DeCrescita

Martedì 25 Maggio 2010 10:54
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Cosa si intende per DECRESCITA?

 

Per capire dovremmo farci la domanda opposta. Cosa significa CRESCERE? Pensiamo ad un bambino, alla sua crescita. Possiamo considerare questa fase fisica della sua vita come ad un tempo di arricchimento in cui crescono le sue membra a causa di informazione predeterminate che stabiliscono fino a che punto esso dovrà essere alto, grasso, e le proporzione che il suo corpo deve avere. Quindi la sua crescita è limitata ad una misura che raggiungerà in un tempo preciso. Di pari passo la crescita psicologica raggiungerà il suo massimo per essere in grado di elaborare comportamenti e modificarli. La crescita quindi è limitata ed è sostenibile fino a che essa è in funzione dello scopo da raggiungere e lo scopo è: terminare la crescita. Crescere oltremodo significherebbe produrre mostruosità inadeguate alla vita. Noi NON possiamo NON smettere di crescere. Se la compagine dove l'uomo si configura è questa...perchè le risorse dovrebbero essere illimitate? Esse infatti non lo sono. Le risorse sono utilizzabili , riutilizzabili e ridistribuibili ma non infinite. Posso adesso rispondere al quesito “cosa si intende per decrescita?”

-Smettere di crescere, in quanto, per noi, non può più essere sostenibile rispetto alle risorse. Non esiste crescita sostenibile oltre un punto limite che abbiamo superato di gran lunga.

-Smettere di sprecare risorse e promuoverne il riutilizzo, riciclo.

 

-Considerare il consumo sfrenato una forma di droga sociale che induce, in generale, lo scadimento di ricchezze più essenziali come la qualità della vita, e sottovaluta le reazioni degli esclusi, come la violenza nella periferie o il risentimento contro gli occidentali nei paesi esclusi dallo sviluppo economico di tipo occidentale.

-Considerare che esistono altre forme di ricchezza sociale, come la salute degli ecosistemi, la qualità della giustizia, le buone relazioni tra i componenti di una società, il grado di uguaglianza, il carattere democratico delle istituzioni, e così via. La crescita della ricchezza materiale, misurata esclusivamente secondo indicatori monetari può avvenire a danno di queste altre forme di ricchezza.

 

MA DI COSA ABBIAMO VERAMENTE BISOGNO?

  • Salvaguardare relazioni umanitarie dove non ci siano rapinatori di materie prime(vedi uranio, vedi petrolio e molto altro) ed usurpatori di ecosistemi salubri (vedi disastri ambientali, inquinamenti,)

  • Utilizzare esclusivamente fonti rinnovabili per produrre energia

  • Riciclare ogni materia prima per riutilizzarla

  • Riportare la nostra agricoltura alla biodiversità e alla produzione biologica

  • Considerare che ogni risorsa vitale è “bene comune” ed in nessun modo “ bene privato”

Per rispondere alla domanda “di cosa abbiamo veramente bisogno?”....abbiamo bisogno di VIVERE in un sistema sano per tutti e l'unica speranza è salvare ciò che abbiamo, non c'è via d'uscita o saremo morti, alcuni di fame altri di malattie, altri di delirio di crescita smisurata. Molte società occidentali moriranno di vecchi perché non ci sarà più nulla da lasciare ai giovani che non ci saranno. Sostenere la crescita di un nuovo bambino sarà impossibile in termini economici e di energie.

 

CHI CREDE E SOSTIENE LA DECRESCITA CREDE IN TUTTO QUESTO E PROPONE SISTEMI DI VITA NUOVI CHE CONTROLLANO I CONSUMI FINO AL NECESSARIO, DECRESCENDO IN TUTTE LE COSE INUTILI E SUPERFLUE.

CRESCERE E' SOLO DECRESCITA

 

Notizie di storia

Il movimento di decrescita contemporaneo affonda le sue radici nei movimenti contro l'industrializzazione del XVIII secolo, sviluppati in Gran Bretagna da John Ruskin ed il movimento Arts and Crafts (1819-1900), negli Stati Uniti da Henry David Thoreau (1817-1862) ed in Russia da Leo Tolstoy (1828-1911).Propriamente, il concetto di "decrescita" compare durante gli anni '70 dietro proposta del thinktank detto Club di Roma contemporaneamente a quella di alcuni intellettuali, tra i quali Nicholas Georgescu-Roegen, Jean Baudrillard, André Gorz e Ivan Illich, tutti con posizioni molto simili a quelle di Serge Latouche ed altri economisti contemporanei. Inoltre gli scritti del Mahatma Gandhi contengono simili principi, in particolare riguardo al concetto di Semplicità volontaria. In Italia troviamo Maurizio Pallante, Massimo Fini, Mauro Bonaiuti, Paolo Gabrini e Claudio Vitari.

Perugia un appuntamento da non perdere
domenica 6 giugno 2010      
12.00 - 23.30 Pian di Massiano- Percorso verde - nei pressi del tiro con l'arco

....Liberi cittadini organizzano: picnic decrescita felice..

Decrescita e stili di vita. Responsabilità individuale per aumentare il benessere comune.

Un pic nic per vivere la nostra città in modo ecologico, per fare nuovi amici, scambiare idee, per il bene comune.

 

Corsie Ciclabili

Lunedì 24 Maggio 2010 13:56
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30 Maggio - Giornata Nazionale della Bicicletta (programma)

in caso di pioggia verrà riorganizzata in modo simile, rimani sintonizzato su www.laperugiachevogliamo.it

 

Scarica qui il volantino ad ALTA o MEDIA risoluzione

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